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Figlio di militare, Aristide Najean nasce il 4 luglio 1959 ad Algeri.
Durante l’infanzia può lasciare libero corso alla sua curiosità per i materiali.
Condurrà una buona carriera scolastica a Poitiers. Si appassiona a scrittori e filosofi, legge Socrate, Platone, Deleuze, Bataille, Foucauld e Lacan.
Entra nella scuola della vita a 17 anni come disegnatore in una agenzia di pubblicità. L’anno seguente si trasferisce a Parigi e incomincia a lavorare nell’atelier di incisione di Maurice Felt accostandosi agli artisti della galleria Maeght: Clavé, Adami, Garache e moltri altri.
Parallelamente e da autodidatta apprende le regole architettoniche, poi a 19 anni l’anatomia artistica a Monaco di Baviera, la tecnica dell’affresco e dei pigmenti l’anno seguente a Firenze.
L’attività scultorea nasce e si espande dalla e oltre la pittura; il vetro ne diviene l’espressione palese.

Gli viene proposto un giorno, durante la leggerezza di una cena parigina, di venire a scoprire il vetro di Murano. L’invito non rimane inascoltato; si presenterà all’appuntamento.
Nel 1986 Mario Badioli, maestro vetraio, l’accoglie nel suo atelier a Murano, incomincia cosi una preziosa collaborazione ricca di ricerca e di opere.

E nel 2006, trascendendo la tradizione veneziana, consacra il suo lavoro alla luce.
Nella primavera del 2008 Aristide Najean incontra Philippe Starck a Murano.
I due uomini hanno in comune numerosi riferimenti artistici di immagini evocatrici, una sensibilità rica ed una viva creatività. Insieme intraprendono e realizzano molti progetti.
………entrambi sanno che a Murano il vetro sgorga dalla sorgente e che a due passi , Venezia è al centro del mondo …